Ciao!
Come stai? Come sta andando agosto? Questo è stato un mese un po’ disordinato, ho cominciato diversi libri che non mi sono piaciuti e quindi li ho abbandonati. E tu, che tipo di lettrice sei? Abbandoni o devi comunque arrivare fino alla fine? E cosa stai leggendo? Io rispondo con questa foto:
In realtà sono tornata a Trieste, il Montenegro è ormai lontano (scrivetemi pure per avere entusiasmanti consigli!) e sono molto annoiata.
Il risultato del referendum popolare dell’ultima puntata ha decretato con l’89% delle preferenze che continueremo con le foto delle copertine dei libri scattate da me. Prometto di impegnarmi un po’ di più d’ora in avanti. Una delle prime fan di Matilda ha avanzato delle rimostranze riguardo i commenti troppo veloci dei libri. Torniamo alla versione originale di 3 libri consigliati. Provo anche a inserire un voiceover di tutta la puntata - cerco sempre di mettere gli Alt Text ma così rendiamo Matilda ancora più accessibile! Quindi, buona lettura o buon ascolto (: Inoltre, arrivata alla puntata 7, forse ho anche capito come scannerizzare bene i disegni!
3 libri letti dell’ultimo mese
di Liv Ferracchiati
Marsilio 2021
Visto spesso qua e là; comprato per le vacanze
👩🦲 «Ho sempre avuto un buon carattere, non facevo mai una tragedia di niente, quello che non andava lo raddrizzavo io, reagivo insomma. Questa capacità di immaginare doveva essersi radicata così profondamente in me che vivevo una sorta di trinità.
Da una parte c’era quello che dovevo essere: ossia una bambina.
Dall’altra quello che volevo essere: ossia un bambino.
Da un’altra ancora, quello che ero: ossia entrambe le cose, solo divise in corpo e spirito.
Strano a dirsi, ma questi aspetti di me convivevano abbastanza pacificatamente e in realtà comunicavano tra loro in modi inaspettati. Quando potevo permettermelo ero quel che ero, quando non potevo ero quel che mi si richiedeva, quando immaginavo: quel che volevo» 👩🦲
Siamo nel 1984 e il protagonista non è ancora nato ma ci sono in scena due persone che fanno sesso, un sesso quasi per dovere, che ha l’obiettivo di un concepimento.
«Ancora una volta?» chiede lui.
«Solo per sicurezza» risponde lei.
Poi arriva l’anno 1985 e un’improvvisa voglia di un’arancia, frutto da sempre detestato da parte della futura madre. E c’è il padre che guarda la moglie mangiare questa fetta di arancia, con le gocce che scendono tra i seni, in una scena super sensuale che termina con la rottura delle acque. E inizia così la storia del nostro protagonista, nato in un corpo che gli altri vedono come di femmina anche se lui non lo riconosce come tale.
Si procede di anno in anno, vivendo la crescita, le scuole, l’adolescenza, l’andar via di casa, la scoperta di cosa si vuol fare nella vita forse ancora prima di chi si è, le relazioni e pure i figli, fino alla morte, nel 2078. Già, perché il libro è indirizzato a persone che leggono la storia nel 2078. Ma andiamo piano, perché essere vista come una femmina quando tu non ti senti tale non è piacevole. Ci ricordiamo tutte del periodo delle medie. Così come ci ricordiamo la prima mestruazione - e se non riconosci il tuo essere femmina e incominci a sanguinare una volta al mese? E ci ricordiamo della prima cotta, anche se magari qualcuna di noi non ha mai ricevuto come risposta un: «Se tu fossi un maschio, ti sposerei». Perché tu ti senti un maschio.
C’è tanta ironia e comicità. Soprattutto nelle note che sono indirizzate a queste persone del 2078 per spiegare loro riferimenti e strumenti del nostro tempo, da Cristina D’Avena a YouTube. Un esempio: «Baywatch era una serie americana in cui, di fatto, gente molto piacente soccorreva altra gente piacente che ogni tot annegava nell’oceano». E anche nei soprannomi, perché tutti i personaggi appaiono con un soprannome (Numero Dieci, Baffetti, Una cara Ragazza Di Talento, Erremoscia, Circe…). Ho proprio riso ad alta voce leggendo alcune scene. Ma c’è anche la sofferenza e il toccare il fondo, anche un quasi salto nel vuoto da una finestra e una madre che si preoccupa di sapere se hai mangiato oppure no.
Un bellissimo libro, davvero, perché ci mostra come ragioniamo per schemi binari, in cui ci è permesso essere solo maschi o femmine e innamorarci del sesso opposto al nostro, senza farci domande, accettando il corpo per come lo vedono gli altri e non per come noi lo sentiamo o lo vogliamo vivere. Non capita spesso di leggere di esistenze transgender e di avere il privilegio di scoprirle dal punto di vista del protagonista, che vive perché noi ne possiamo leggerne.
Visto che il protagonista, Guglielmo Leon, lascia un indirizzo email a cui scrivere per fare domande, credo che gli scriverò perché la sua infatuazione per Tregenda, la psicologa, non mi ha convinto del tutto (tregenda è una parola bellissima - cosa fai quando incontri nei libri parole che non conosci?). E poi perché non pensavo che qualcun’altro al mondo si fosse fratturato il capitello radiale.
🏳🌈 «Chi diceva di non riconoscersi nel genere assegnato alla nascita (sì, si assegnava il genere subito alla nascita: sì, lo so, è da barbari) veniva considerato strano, e chi pretendeva, addirittura, di vivere nel genere d'elezione senza modificare il proprio corpo veniva quasi considerato pazzo, quantomeno un po’ freak. Lettore, tieni conto che ci trovavamo pur sempre negli anni Dieci» 🏳🌈
Stand Up Comedy correlate
Nanette, Hannah Gadsby
Podcast correlati
Corpi liberi, Silvia Ranfagni - senza che lo ripeta sotto: è il podcast da ascoltare questo mese. Cosa fa una madre quando la figlia le dice di essere trans?
Graphic novel correlate
P. La mia adolescenza trans, Fumettibrutti [Feltrinelli 2019]
di Dina Lauricella
Einaudi 2019
Sentita la presentazione al Festival del Giornalismo di Ronchi, ho preso il libro - con autografo ihihih
Proprio all’inizio del libro, l’autrice scrive questa frase: «Ci indigniamo quando sulle prime pagine dei nostri giornali leggiamo di spose bambine abusate e mortificate in Pakistan, e come si fa a non scandalizzarsi quando lo stesso orrore avviene a casa nostra!». Questo è quello che avviene a casa nostra: ragazze tolte da scuola, fatte sposare per convenienza ancora minorenni e, se dovessero compiere qualche forma di tradimento, uccise.
In questo libro si parla di ‘Ndrangheta, la mafia calabrese, che ha un volume di affari di 50 miliardi di euro l’anno (quelli tracciabili, quindi probabilmente vale il doppio) e alza il PIL nazionale di 3,5 punti percentuali pieni. Solo nel 2010 la ‘Ndrangheta è stata riconosciuta come un gruppo di criminalità organizzata. È strutturata così: c’è la ‘ndrina, un’organizzazione con componenti di una famiglia di sangue, e c’è la cosca, l’insieme di più ‘ndrine strette da un patto di sangue. Per questo motivo, la ‘Ndrangheta ha il minor numero di collaboratori di giustizia fra le mafie italiane. Negli ultimi 10 anni, però, qualcosa è cambiato e alcune donne hanno iniziato a collaborare con la giustizia - rischiando la loro vita.
Il codice del disonore a cui fa riferimento il titolo è ciò che accade quando una donna tradisce (tradimento anche virtuale): la donna deve essere uccisa per mano di un famigliare di sangue (padre, fratello o figlio) e tutti in paese devono vedere o sentire. Questo accade nell’Italia di oggi. Però continuiamo a non conoscere come funzionano le mafie, quali sono le loro strutture e - a volte - nemmeno le loro differenze.
Maria Concetta Cacciola nasce nel 1980. A 13 anni conosce Salvatore Figliuzzi, che sposa 3 anni dopo. Il marito si trova in carcere a scontare 2 condanne per associazione mafiosa (prova che ha fatto carriera) e a Maria Concetta accade quello che accade alle mogli dei carcerati: torna con i figli nella casa dei genitori che devono controllare che lei non esca di casa, perché chissà chi potrebbe incontrare. Non può uscire nemmeno a fare la spesa. Riesce però a crearsi di nascosto un account Facebook dove inizia a conoscere persone. Il padre e i fratelli la scoprono e la riempiono di botte. Ha una costola rotta e non viene portata in ospedale. Un giorno si trova chiamata in caserma a ritirare una multa del figlio. Ha pochi minuti di tempo, la madre la controlla. Ma riesce a chiedere aiuto e le dicono che per salvarsi deve partire, subito. E lei scappa grazie al servizio di Protezione, lasciando i 3 figli. Ma dopo qualche mese vuole sapere come stanno questi figli e chiama a casa. Muore poche settimane dopo con acido muriatico.
Sul sito di Libera puoi leggere anche la storia di Tita Buccafusca; su Approdo Calabria quella di Simona Napoli; su Il dispaccio quella di Franca Bellocco, uccisa dal figlio. Dina Lauricella fa un lavoro prezioso, raccoglie tutte queste storie e te la racconta, mostrandoti i meccanismi brutali della ‘Ndrangheta e del suo codice d’onore. Quindi, cominciamo a parlare di antimafia e a indignarci?
Segnalo anche Trame Festival - Festival dei libri sulle Mafie.
Storie correlate
Il sequestro più lungo della storia italiana: Carlo Celadon. Qua un podcast; qua un articolo [‘Ndrangheta]
Matteo Messina Denaro, uno dei latitanti più ricercati al mondo [Cosa Nostra]
Il correlato che vorrei e che non ho - ma se avete, segnalatemi pure
come si fa a essere contro le mafie e a consumare sostanze
di Jennifer Egan
Mondadori (già…) 2018, traduzione dall’inglese di Giovanna Granato
1/5 libri presi in una biblioteca più lontana da casa apposta per le vacanze
Visto che mi sono così dilungata, ero indecisa se inserire un terzo libro (ohibò, a Matilda piace cambiare :D). Ho preso questo libro in biblioteca perché (1) aveva più di 500 pagine e quindi adatto alle vacanze (2) avevo già letto questa autrice con Il tempo è un bastardo (nella mia lista dei libri musicali - vincitore Pulitzer 2011) (non mi sono dimenticata il link, non esiste più la pagina di minimum fax di questo libro 🤷♀️).
Ecco, l’ho preso ma non sapevo di cosa parlava. Ti capita mai? A me quasi sempre, ripongo molto fiducia nelle autrici già lette e piaciute e nelle case editrici. Poi mi è capitato di leggere una frase di Daria Bignardi che ora non trovo più ma (!! parafrasi mia !!) diceva che in vacanza si leggono i libri che normalmente non si leggono. Mi sono trovata così a leggere un romanzo storico (che non leggo da millenni) e con dentro un mistero da risolvere (che leggo solo nei libri consigliati dalla mia amica Karamazov). Quindi per questo principio per cui in vacanza si leggono anche altri libri, lo inserisco perché comunque io per giorni da questo libro non mi sono staccata.
Inizia con Anna che, bambina, accompagna il padre in un “viaggio di lavoro” a Manhattan Beach, dal signor Dexter Styles che ha una casa sulla spiaggia. Non si capisce bene cosa fa il padre, se non un generico “lavora per il sindacato” e “consegna cose per altri”.
Poche pagine più avanti, Anna è diventata grande, il padre non c’è più e lei deve lavorare. E il fatto che una donna lavori è uno dei temi del libro: gli uomini sono in guerra e nei cantieri navali iniziano a lavorare anche le donne. Anna si trova a misurare e ispezionare piccole parti necessarie a riparare le navi, ma ci sono anche altre donne - con lo stupore di tutti - che saldano. Un giorno, in pausa pranzo, vede degli uomini con una strana tuta che si immergono in acqua. Sono palombari e vuole farlo anche lei.
🤿 Il motivo che aveva spinto il luogotenente di vascello Axel a richiamare Anna si chiarì la prima mattina di addestramento, quando berciò al gruppo di trentacinque volontari: «Il vestito pesa novanta chili. Il cappello da solo ne pesa venticinque. Le scarpe tra tutt’e due arrivano a quindici. Ora, prima che cominciate ad alzare gli occhi al cielo all’idea di portare tutto quel peso, sappiate che la ragazza laggiù - bassa non è, ma non è nemmeno un carrarmato Sherman, come tante delle donne che si vedono qui in giro - non solo si è messa il vestito senza tante storie e ha camminato col vestito addosso senza tante storie, ma ha anche sciolto una gassa d’amante su un doppino con i guanti a tre dita nelle mani. Quanti di voi, signori, sarebbero in grado anche solo di fare una gassa d’amante su un doppino?» 🤿
E Anna ce la fa, diventa la prima palombara e pure la più brava. Nel libro si intrecciano le storie delle altre donne che lavorano nel cantiere, e così appare Nell, che porta la nostra Anna in un locale. E qua in questo locale rivede Dexter Styles, il gangster, l’uomo da cui era andata con il padre quel giorno alla spiaggia - quello all’inizio del libro. E capisce che lui sa qualcosa sulla sparizione del padre.
Questo è uno di quei libri di cui vorrei parlare solo se tutte lo avete già letto perché dicendo altro, vi rovino la storia, gli intrecci e il mistero. Posso dire che certe scene verso la fine mi hanno ricordato uno dei miei libri del cuore, forse il libro del cuore: Magellano, di Stefan Zweig.
Curiosità: la prima palombara dell’Esercito statunitense è stata una donna nera, Andrea Motley Crabtree. Nel 1982. La prima palombara dell’Esercito italiano è Chiara Giamundo. Nel 2020.
Letture correlate
Sottoterra - Sottacqua, Daniel Mizielinski, Aleksandra Mizielinska [Electa 2015]
Parole correlate
Serie tv correlate
Peaky Blinders, di Steven Knight [2013- ]
Altri consigli veloci
«Il 6 luglio 2022 sono stati pubblicati i risultati delle prove INVALSI del 2022.
Risultato: è maggiore la fetta di chi non raggiunge le competenze base fra chi proviene da famiglie svantaggiate economicamente, un trend che si nota in tutti i gradi scolastici, già a partire dalle scuole elementari». Cristina Da Rold, come sempre molto precisa.
Ho letto Breviario mediterraneo di Predrag Matvejević in riva al mare. Ogni tanto ci vogliono questi libri lenti lenti.
Nel 1994 i Desert Storm partirono con un convoglio umanitario verso Tuzla e Sarajevo e fecero un rave per le strade delle città bombardate e assediate. C’è un mini documentario che lo racconta ma anche in Muro di casse di Vanni Santoni se ne parla.
I miei dati di lettura, disegnati malino
Sottofondo mentre scrivevo, imposto dai vicini
Promemoria
Ti ricordo che se vuoi bene ai libri e hai a cuore l’industria editoriale, non ordinare i libri su Amazon. Ci sono le biblioteche, le librerie (meglio se non di catena), gli scaffali delle librerie delle amiche e ci sono servizi come Bookdealer che riunisce tante librerie indipendenti. Prendiamoci cura dell’industria editoriale.
Per finire
Se hai commenti e suggerimenti, puoi scriverli qua. Ti leggo!
E se ti è piaciuta, condividi Matilda con chi vuoi!
Ci vediamo tra un mese e buone letture! 📚💌💘







